Associazione Uniwording

Uniwording ha come obiettivo la creazione di una lingua dei segni di base ausiliaria per tutti.

La mission di Uniwording è di tipo culturale e sociale: grazie alla conoscenza diffusa di una lingua universale gestuale di base, si potranno con facilità affrontare problemi legati alle distanze linguistiche.

A Marica Breibach, indimenticabile voce radiofonica della RSI – Radiotelevisione Svizzera, che ha creduto da subito in questo progetto.

Nel 2012 abbiamo iniziato il progetto e fondato l’omonima associazione no-profit Uniwording, collaborando con esperti di lingue dei segni (udenti e sordi) e professionisti di diversi settori didattici e tecnologici.

Abbiamo applicato un lavoro di ricerca e verifica diretta, realizzando corsi di apprendimento di lingua dei segni Uniwording in Canton Ticino (Svizzera) con adulti e bambini.

Queste esperienze hanno sempre trasmesso un esito positivo, confermato dall’entusiasmo dei partecipanti, e abbiamo raccolto le informazioni necessarie per progettare, sviluppare e realizzare il miglior metodo didattico per imparare Uniwording.

Il progetto ad oggi

L’universalità del progetto permette di focalizzarsi su tre principali tipologie di persone interessate.

Persone di ogni età, ma soprattutto i bambini

Il cambiamento culturale che il progetto vuole favorire è strettamente legato soprattutto alla diffusione di Uniwording fra i bambini, che imparano questa lingua con naturalezza e rapidità. Crescono possedendo una lingua in più per parlare nel mondo: un efficace strumento per favorire amicizie fuori confine. Ciò detto, Uniwording è comunque una lingua ideale per tutti.

Persone che viaggiano

Non sempre la lingua inglese è d’aiuto per superare le barriere linguistiche. Se da una parte è noto che in un contesto specifico come quello di una conferenza, normalmente le persone trovano con l’inglese un terreno linguistico comune, è altrettanto evidente che fuori, con il tassista, o al ristorante, o dal tabaccaio, si comincia ad annaspare con una gestualità sui generis se manca una lingua condivisa.

La lingua Uniwording può permettere di conoscere le persone nei luoghi visitati con le loro storie e nella loro quotidianità.

Persone che emigrano
Ai promotori del progetto Uniwording piace pensare che i problemi di chi emigra, ma anche di chi accoglie, potrebbero essere presi a carico più facilmente se fosse data l’opportunità di instaurare da subito, fra gli uni e gli altri, una comunicazione elementare sulle piccole cose di ogni giorno.

Il valore aggiunto immediato è lo scambio di racconti e di storie.

Uno sguardo al futuro

Questa lingua signica per essere accolta, per raccogliere simpatie su scala macro, richiede del tempo. Non è perciò pensabile che una conoscenza diffusa di questa lingua avvenga nell’immediato. Lasciamo alle persone il tempo per scoprirla e apprenderla.

L’interesse mondiale verso la lingua dei segni è in forte crescita. Il progetto Uniwording risponde dunque ad un interesse che è già vivo, effettivo e concreto, anche se poco tematizzato.

Le possibilità di apprendimento online sono: l’App, utilizzabile su tablet e mobile devices, il video-vocabolario nel sito web e l’animazione grafica di tutti i segni presenti sulle carte tramite codice QR. La lingua Uniwording, tuttavia, si emancipa dalla tecnologia digitale permettendo una comunicazione interpersonale ed emozionale nel mondo reale.

In ciò, propone un significato nuovo alla definizione di comunicazione globale.

Uniwording è una lingua dei segni per tutti e non si dichiara per i sordi. È una forma di inclusione alla rovescia, partendo da un’esigenza degli udenti, che vedono nei segni una straordinaria bellezza e un’incalcolabile espansione comunicativa.

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